Checklist di audit SEO & GEO 2026: 40 controlli per Google e la ricerca AI
Growthclan Team ·
Un audit è utile solo se si chiude con una breve lista di cose da sistemare, nell’ordine giusto. Questa checklist copre ciò che analizziamo in un audit SEO & GEO — sia la ricerca classica sia gli assistenti AI — raggruppato per area. Usala per fare il tuo audit, o per verificare cosa include quello di un’agenzia.
1. Scansione e indicizzazione
- Il
robots.txtnon blocca sezioni importanti, CSS o JavaScript. - Le sitemap XML esistono, elencano solo URL canonici indicizzabili e sono inviate a Google e Bing.
- Il report di indicizzazione delle pagine in Search Console non mostra esclusioni inattese.
- I tag canonical puntano agli URL giusti; nessun conflitto tra canonical e redirect.
- Nessuna pagina importante è orfana (irraggiungibile tramite link interni).
- Catene e loop di redirect sono eliminati; i 404 con backlink sono reindirizzati.
- Navigazione a faccette e parametri non creano trappole di scansione o contenuti duplicati.
2. Rendering e prestazioni
- Contenuto principale e link sono presenti nell’HTML renderizzato lato server, non solo dopo l’esecuzione di JavaScript.
- I Core Web Vitals (LCP, INP, CLS) sono superati su mobile per i template chiave.
- Le immagini sono compresse, dimensionate e caricate in lazy load sotto la piega.
- Il sito è pienamente utilizzabile da mobile.
- HTTPS ovunque, senza contenuti misti.
3. Internazionale e multilingua
- Le annotazioni hreflang sono reciproche, usano codici validi e includono
x-default. - Ogni lingua ha il proprio URL; i contenuti sono tradotti davvero, non riversati con la traduzione automatica.
- Target di lingua e paese sono coerenti tra hreflang, sitemap e link interni.
4. Contenuti e intento di ricerca
- Ogni tema prioritario ha una pagina di destinazione chiara; nessuna cannibalizzazione tra pagine.
- Le pagine rispondono all’intento dietro la ricerca (informativo, di confronto, commerciale, transazionale).
- Le pagine deboli, obsolete o duplicate sono accorpate, aggiornate o rimosse.
- I contenuti mostrano competenza diretta: esempi, dati, autori con un nome o una voce aziendale chiara.
- Esistono pagine commerciali per ogni servizio o linea di prodotto che vuoi vendere — non solo articoli del blog.
5. On-page
- Title e meta description unici e descrittivi su ogni pagina indicizzabile.
- Un solo H1 per pagina, con una gerarchia di titoli logica.
- I link interni usano anchor text descrittivi e puntano alle pagine prioritarie.
- Call to action chiare sulle pagine che ricevono traffico commerciale.
- Le immagini hanno un testo alternativo significativo.
6. Dati strutturati ed entità
- Markup
Organizationcon nome, logo, contatti e profilisameAs. Service,Product,Article/BlogPosting,FAQPageeBreadcrumbListdove servono, validi nel Test dei risultati avanzati.- Nome, descrizione e informazioni chiave dell’azienda sono identici su sito, LinkedIn, directory e piattaforme di recensioni.
- Una pagina Chi siamo chiara dice chi sei, cosa fai, per chi e dove.
7. Autorevolezza
- Profilo backlink analizzato per qualità e rischio; nessuno schema di link a pagamento.
- Menzioni del brand su testate di settore, classifiche e community mappate rispetto ai competitor.
- Le recensioni sulle piattaforme rilevanti per il tuo mercato sono recenti e autentiche.
8. Ricerca AI e GEO
- Gli agent di ricerca e utente da cui vuoi essere citato (es.
OAI-SearchBot,ChatGPT-User,PerplexityBot,Claude-SearchBot) sono consentiti nelrobots.txte non bloccati dalle protezioni anti-bot. - È documentata una decisione consapevole sui crawler di addestramento (
GPTBot,ClaudeBot,Google-Extended,Applebot-Extended). - È pubblicato un llms.txt curato e coerente con il resto del sito.
- Le pagine prioritarie rispondono alla domanda principale nelle prime righe, con fatti, confronti e FAQ facili da citare.
- Esiste una baseline: un set definito di prompt dei clienti testato su ChatGPT, Perplexity, Gemini, Claude, Copilot e Google AI Overviews, con menzioni, correttezza e fonti citate registrate.
- Le descrizioni errate della tua azienda da parte dell’AI sono state ricondotte alle fonti probabili e corrette.
9. Misurazione
- Search Console, GA4 e CRM sono collegati, così si possono rendicontare lead e fatturato organici.
- I referral dagli assistenti AI sono segmentati in analytics, e i moduli chiedono “Come ci hai conosciuto?” con un’opzione per gli assistenti AI.
Dalla checklist alla roadmap
Assegna a ogni controllo non superato un punteggio di impatto (quanto traffico, visibilità o fatturato è in gioco) e di sforzo (tempo e persone necessari). Sistema prima gli elementi ad alto impatto e basso sforzo — di solito problemi di indicizzazione, pagine commerciali mancanti, dati strutturati rotti e crawler AI bloccati. Poi pianifica il lavoro su contenuti e autorevolezza, che dà frutti nel corso dei mesi.
Vuoi che sia un team senior a farlo per te? Le nostre collaborazioni di consulenza SEO e consulenza GEO iniziano proprio con questo audit, consegnato come report scritto e roadmap a 90 giorni. Per capire come si integrano le due discipline, leggi SEO vs GEO.
Domande frequenti
Ogni quanto conviene fare un audit SEO?
Un audit completo una o due volte l'anno, più controlli leggeri mensili su indicizzazione, Core Web Vitals, link rotti e visibilità AI. Fai un audit completo dopo ogni migrazione, redesign o cambio importante di CMS.
Quali strumenti servono per un audit SEO e GEO?
Google Search Console e Bing Webmaster Tools, un crawler come Screaming Frog o Sitebulb, PageSpeed Insights, uno strumento di ricerca keyword, analytics e CRM, e un metodo ripetibile per eseguire prompt sui diversi assistenti AI.
Quanto dura un audit SEO e GEO professionale?
Per un sito piccolo o medio, in genere alcuni giorni lavorativi tra analisi e una roadmap scritta e prioritizzata. Siti grandi o internazionali richiedono più tempo.