Share of voice nelle AI: cos'è e come si misura

Growthclan Team ·

Barre orizzontali che confrontano la quota di voce di quattro marchi

La share of voice nelle AI, o quota di voce, è la percentuale delle menzioni che spetta al tuo marchio quando le AI rispondono alle domande del tuo mercato. Se su 100 menzioni di marchi nelle risposte di ChatGPT, Perplexity e Gemini 25 sono tue, la tua quota di voce è il 25%. È il numero che dice se, nella conversazione con le AI, stai vincendo o perdendo contro i concorrenti.

Perché serve una metrica nuova?

Nella ricerca classica contano posizione e clic. Nelle risposte delle AI spesso non c’è un clic: c’è un testo che nomina pochi marchi. Chi viene nominato entra nella scelta, chi non c’è resta fuori, e nessun report di traffico lo registra.

La quota di voce misura proprio questo: quanto spazio occupi nelle risposte, rispetto a chi ti contende gli stessi clienti.

Come si calcola?

Il procedimento è semplice, ma va fatto con disciplina:

  1. Scegli le domande. Quelle che i tuoi acquirenti fanno davvero, per profilo e fase d’acquisto. Ne parliamo in quali domande monitorare.
  2. Scegli i concorrenti. I marchi con cui ti confrontano i clienti, più quelli che le AI nominano spesso.
  3. Poni le domande ai motori AI, nel paese e nella lingua del mercato, con regolarità.
  4. Conta le menzioni di ogni marchio in ogni risposta.
  5. Dividi le tue menzioni per il totale delle menzioni di tutti i marchi monitorati.

Il risultato si può leggere per motore (ChatGPT, Perplexity, Gemini, Copilot, Google AI Mode, AI Overview), per domanda, per paese o per profilo d’acquirente.

Con quali altre metriche va letta?

Da sola la quota di voce può ingannare. In Growthclan la leggiamo insieme a:

  • Tasso di menzione: in quante risposte compari sul totale.
  • Posizione media: se compari primo o in fondo all’elenco.
  • Tono: se se ne parla in modo positivo, neutro o critico.
  • Fonti citate: da quali pagine l’AI ha preso le informazioni.
  • Punteggio di visibilità 0–100: un indice che riassume tutto per confrontare periodi e mercati.

Una quota di voce alta con un tono negativo, per esempio, non è una buona notizia.

Cosa fare quando la quota di voce è bassa?

Guarda le fonti citate nelle risposte in cui vincono i concorrenti. Spesso emergono pochi siti ricorrenti: articoli di confronto, classifiche, recensioni, testate di settore. Sono le tue opportunità di citazione. Lavorare su quelle fonti, e su pagine tue che rispondano meglio alle stesse domande, è il modo più diretto per spostare la quota di voce.

Ogni quanto va misurata?

Le risposte delle AI cambiano spesso, anche senza che nulla cambi sul tuo sito. Una misura una tantum è una fotografia; una misura quotidiana mostra la tendenza e permette di accorgersi subito di un calo. È il motivo per cui nel nostro servizio GEO le rilevazioni sono giornaliere, con avvisi quando la visibilità cambia.

Vuoi conoscere la tua quota di voce di partenza? Con l’audit gratuito ti mostriamo quanto vieni nominato rispetto a 3 concorrenti sulle 10 domande principali del tuo mercato.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra tasso di menzione e quota di voce?

Il tasso di menzione dice in quante risposte compari sul totale. La quota di voce dice quanta parte delle menzioni complessive, tue e dei concorrenti, è tua. Puoi avere un tasso di menzione alto ma una quota di voce bassa se i concorrenti vengono nominati ancora più spesso.

Quante domande servono per una misura affidabile?

Abbastanza da coprire le principali situazioni d'acquisto del tuo mercato. Più importante del numero è ripetere le stesse domande nel tempo, sugli stessi motori e nello stesso paese, così i confronti hanno senso.

La quota di voce nelle AI si può vedere in Google Analytics?

No. Analytics mostra solo le visite che arrivano dalle AI. La quota di voce si misura sulle risposte, ponendo le domande ai motori AI e registrando chi viene nominato.